trio
“Delirio Carnale –
Angel1965
04.08.2025 |
1.457 |
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"Senza avvisare, la presi da dietro, afferrandola per i capelli e affondando nel suo culo stretto..."
Le spinte si fecero più profonde, più lente, più cattive. Il mio cazzo entrava nel suo culo bagnato, già ben aperto dal ritmo precedente, e ogni affondo strappava a Gis un gemito soffocato. Nicole, sotto di lei, non smetteva di leccare quella fica grondante, succhiandola come se fosse la cosa più buona del mondo.«Le sento tutte… tutte e due…» ansimava Gis, con la voce spezzata e il volto nascosto tra i cuscini.
Nicole le accarezzava le cosce, gliele apriva ancora di più. «Ti piace, vero? Ti piace sentire il cazzo nel culo e la mia lingua nella figa…»
Gis annuì con un gemito strozzato, mentre io le affondavo più dentro. Il mio sguardo incontrò quello di Nicole, che ora si stava toccando con due dita, bagnata, eccitata dal delirio che aveva sotto il naso.
Il suo dito medio sparì nella sua figa calda, mentre la bocca continuava a giocare con la sorella. Le sue labbra luccicavano, il respiro si faceva sempre più corto. Era uno spettacolo. Un cerchio perfetto di piacere.
Affondai ancora una volta con forza. Il mio cazzo sprofondava nel culo stretto di Gis, che tremava tutta, completamente abbandonata. Nicole gemeva bassa, con la faccia tra le gambe di sua sorella e la mano tra le proprie.
Era una follia. Ma una di quelle da cui non vuoi più tornare indietro.
⸻
Il ritmo diventò martellante. Il mio cazzo spingeva profondo nel culo di Gis, ormai completamente arrendevole, mentre la lingua di Nicole non le dava tregua. Le sue labbra baciavano quella figa come se volessero strapparle l’anima, mentre con la mano affondava le dita dentro di sé, sentendosi esplodere anche solo a guardare.
Gis urlò piano, strozzata, quasi con vergogna. «Sto… venendo…»
Le tremava tutto. Il culo stringeva il mio cazzo con una forza selvaggia, e la sua fica spruzzò calda sulla lingua di Nicole, che gemette con lei. Le dita della più giovane si muovevano furiose nel proprio sesso, mentre godeva nel sentire la sorella squassata dal piacere.
Anch’io non potevo più resistere. Le afferrai i fianchi e spinsi dentro con l’ultimo colpo, profondo, deciso. Il mio cazzo pulsò forte nel suo culo stretto, ed esplosi dentro di lei, con un ringhio sommesso, mentre Gis si lasciava andare tutta, senza respiro, tra le gambe spalancate e la lingua di Nicole ancora lì.
E proprio in quell’istante, anche Nicole venne, le dita affondate nella sua figa bagnata, il corpo che si piegava in avanti, schiacciato dal godimento, mentre la sua bocca ancora assaporava il sapore della sorella.
Tre corpi.
Tre respiri.
Un solo orgasmo condiviso.
Rimanemmo fermi così, incollati, nudi, umidi, mescolati in un unico nodo di piacere.
«Non è finita,» sussurrò Nicole, con un sorriso sporco sulle labbra. «Non finisce mai…»
⸻
Il Finale del Delirio
Il tempo di respirare, e già Nicole si stava risollevando, la bocca ancora umida, il corpo che reclamava un altro round. Si leccò le dita, poi salì sopra Gis, a cavalcioni, e si abbassò su di lei, strofinando la propria figa bagnata contro quella della sorella.
«Guarda, zio…» sussurrò, fissandomi con gli occhi accesi. «Le nostre fiche si baciano…»
Le loro labbra intime si cercavano, si accarezzavano, si scivolavano addosso con un suono umido, sporco, irresistibile. Gis, sotto, gemeva di nuovo, ancora scossa da prima, ma pronta a bruciare un’altra volta. Nicole muoveva i fianchi come una posseduta, facendosi scivolare la figa contro quella di sua sorella con frenesia. Era una danza animalesca, una sfida tra due corpi caldi e insaziabili.
Il mio cazzo, ancora duro, lo puntai su Nicole. Senza avvisare, la presi da dietro, afferrandola per i capelli e affondando nel suo culo stretto. Lei lanciò un urlo acuto, un misto di sorpresa e piacere puro.
«Sì… così! Fottimi forte, fammi urlare!»
Ogni colpo faceva schioccare le sue natiche contro il mio bacino, mentre sotto di lei Gis veniva schiacciata dal peso e dal ritmo. Ma non si lamentava: gemeva, si toccava, guardava noi due come in trance, la sua mano tra le gambe a stuzzicare la figa ormai aperta e gonfia.
Nicole si girò verso di me, la bocca socchiusa, il respiro spezzato. «Vieni dentro il mio culo, zio… Sborra ancora… fammi tua…»
E io… stavo per esplodere. Il mio cazzo pulsava forte, mentre la sua carne stretta mi faceva impazzire.
Gis gemeva. Nicole urlava. E poi—
—il delirio.
Un’esplosione di sborra nel suo culo caldo. Un orgasmo furioso nella fica di Gis, le dita che schizzavano bagnate. Nicole tremava sopra, venendo ancora, mentre sentiva il mio seme caldo riempirla. I loro corpi si stringevano, incollati di sudore, piacere e incesto.
Ci accasciammo così, uno sull’altra, con i corpi esausti, le mani intrecciate, la pelle sporca di tutto.
Silenzio.
⸻
EPILOGO
Rimanemmo lì, nudi, sfiniti, aggrovigliati nel buio.
Nessuno parlava. Non ce n’era bisogno.
Ogni goccia sulla pelle, ogni respiro affannoso, ogni battito accelerato… diceva tutto.
Avevamo superato il limite, e poi ancora oltre.
Non c’era più vergogna, più morale, più “giusto o sbagliato”.
C’era solo l’istinto. L’abisso. Il piacere assoluto.
E in quel caos di sborra, pelle, fiato e incesto, trovammo qualcosa che nessun altro avrebbe potuto capire.
Una verità sporca. Ma nostra.
Indimenticabile.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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